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	<title>Rialto Cuore della cittàScoprire Venezia con i segreti del Ponte di Rialto: visite gratuite al cantiere del restauro</title>
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		<title>Scoprire Venezia con i segreti del Ponte di Rialto: visite gratuite al cantiere del restauro</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 20:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rialto blog]]></category>
		<category><![CDATA[Scopri Rialto: i luoghi, le leggende, le immagini, la storia]]></category>

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		<description><![CDATA[(English) Siamo nella fase più delicata dell’ambizioso progetto di restauro del ponte di Rialto, che inizia con l’intervento di consolidamento, restauro e ripristino della porzione più degradata del ponte, la balaustra di fronte a Palazzo Camerlenghi, voluto da Confartigianato Venezia e dal Consorzio dei Tajapiera Restauratori Veneziani, che aprono il cantiere con visite gratuite per far conoscere alla popolazione, agli studenti e ai turisti la storia di Venezia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2011/10/cantiere-del-ponte-di-rialto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2408" title="cantiere del ponte di rialto" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2011/10/cantiere-del-ponte-di-rialto.jpg" alt="cantiere del ponte di rialto" width="612" height="612" /></a></p>
<p>Pietra da scogliera: la Pietra d’Istria era ideale per costruire una città fondata sull’acqua, perché nulla come questo materiale sa resistere alla salinità dell’acqua di mare. Il Ponte di Rialto, completato nel 1591, e quasi tutti i monumenti e i palazzi veneziani, sono costruiti in questa pietra bianca che resiste da secoli a intemperie e moto ondoso.<span id="more-2407"></span></p>
<p>Siamo nella fase più delicata dell’ambizioso <strong>progetto di restauro del ponte di Rialto</strong>, che inizia con l’intervento di consolidamento, restauro e  ripristino della porzione più degradata del ponte, la balaustra di fronte a Palazzo Camerlenghi, voluto da <strong>Confartigianato Venezia</strong><strong> </strong>e dal<strong> </strong><strong>Consorzio dei Tajapiera Restauratori Veneziani</strong>, per il Comune di Venezia e in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia.</p>
<p>Primo tassello del grande progetto del restauro totale di uno dei simboli della città, cantiere epocale perché per la prima volta si mette mano a parti strutturali del Ponte dalla sua apertura nel 1591, questo restauro apre il capitolo della conoscenza approfondita di<strong> un gioiello di tecnica costruttiva</strong>, un ponte di pietra posto in volta di canale, attraversato da 30 milioni di persone ogni anno, senza problemi strutturali da più di 400 anni.</p>
<p>In questo momento è in corso la fase dello smontaggio delle balaustre del Ponte, reso possibile da una “macchina”, ispirata alle macchine in legno cinquecentesche, che permette di spostare la balaustra senza alterarne l’assetto statico, conservando cioè le spinte verticali e orizzontali che mantengono l’equilibrio del Ponte di Rialto con le rive e le costruzioni annesse.</p>
<p><strong>Tra ottobre e novembre 2011 il cantiere si apre alla popolazione, agli studenti e ai turisti per raccontare la parte più affascinante della storia della città.</strong></p>
<p>La storia del Ponte e della città di Venezia, i materiali usati per l&#8217;edilizia della Serenissima, le tecniche tradizionali e quelle innovative che verranno utilizzate, la storia della corporazione dei <strong>Maestri</strong> <strong>Tajapiera</strong>, custodi delle antiche tecniche artigiane che hanno costruito nei secoli tutti i monumenti e i palazzi della città.</p>
<p><strong>La Scuola dei Tajapiera è tra le più antiche di Venezia</strong>. La professione di scalpellino, scultore e architetto, erano tra le più diffuse in città. Oggi a Venezia i maestri in grado di lavorare il marmo e la Pietra d’Istria come un tempo, con strumenti e tecniche rimasti inalterati nei secoli, sono rimasti in 9, riuniti in Consorzio da alcuni anni con l’obiettivo di salvaguardare e tramandare un mestiere artigiano che è parte fondante della storia della città.</p>
<p><strong>Confartigianato Venezia e Consorzio dei Tajapiera Restauratori Veneziani<br />
Visita guidata</strong><br />
<strong> Giovedì 13 ottobre 2011, ore 14:30</strong></p>
<p>Le visite saranno precedute da una conferenza preparatoria sulla storia del Ponte di Rialto e sugli interventi di restauro effettuati nel corso dei secoli.</p>
<p><strong>ore 14:30<br />
Sala Riunioni Confartigianato Venezia</strong><br />
San Lio, 5653/4 (vicino al Ponte delle Paste)</p>
<p><em>Il Ponte di Rialto: una lunga storia costruttiva</em><br />
Dr. Emanuela Zucchetta, Storica dell’arte, Soprintendenza BB.AA.PP. di Venezia e Laguna</p>
<p><em>Riconoscere il degrado e le sue cause; progettare per intervenire</em><br />
Giovanni Giusto, Restauratore – Presidente Consorzio Tajapiera Restauratori Veneziani</p>
<p>a seguire visita guidata<br />
<strong> Ponte di Rialto, Lato Camerlenghi</strong><br />
<em> Il restauro delle balaustre del Ponte di Rialto</em></p>
<p>La conclusione e’ prevista indicativamente per le 17.</p>
<p><strong>Altre visite sono in programma per ottobre e novembre 2011.<br />
La partecipazione è gratuita. Info e prenotazioni:</strong></p>
<p>+39 041 5299270<br />
Roberta Dal Corso<br />
<a title="ufficio.categorie@artigianivenezia.it" href="mailto:ufficio.categorie@artigianivenezia.it" target="_blank"> ufficio.categorie@artigianivenezia.it</a><br />
<a title="www.artigianivenezia.it" href="http://www.artigianivenezia.it" target="_blank">www.artigianivenezia.it</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Fscoprire-venezia-i-segreti-del-ponte-di-rialto-visite-gratuite-al-cantiere.html&amp;linkname=Scoprire%20Venezia%20con%20i%20segreti%20del%20Ponte%20di%20Rialto%3A%20visite%20gratuite%20al%20cantiere%20del%20restauro">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Rialto, Campo Bella Vienna: Lago Design apre l&#8217;Appartamento Lago a Venezia, A Living Showroom</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/news/rialto-campo-bella-vienna-lago-design-appartamentolago-living-showroom.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 20:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rialto blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Architetti, giovani, veneziani. Sono i nuovi tenant del progetto Appartamento Lago, protagonisti di un nuovo modo di abitare, vivere, lavorare contemporaneo, in una casa a Rialto, Venezia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-4156  aligncenter" title="appartamentolago-cucina-venezia" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/07/appartamentolago-cucina00.jpg" alt="appartamentolago-cucina-venezia" width="450" height="490" /></p>
<p>Fotografie, vivande, ghiaccio, ordine, gli ultimi quadri da appendere e le spezie per l&#8217;evento di domani:<br />
<strong> Venerdì 16 luglio Lago Design apre l&#8217;Appartamento Lago a Venezia. Una Living Showroom abitata da tre veneziani.</strong> <span id="more-2399"></span></p>
<p>L&#8217;Appartamento Lago è in Campo Bella Vienna 205, a Venezia<br />
<em>Opening venerdi&#8217; 16 luglio ore 19<br />
</em></p>
<p><strong>Architetti, giovani, veneziani. Martina, Gian Maria e Alberto</strong>, i nuovi <a title="appartamentolago.com" href="http://appartamentolago.com/" target="_blank">tenant</a> del progetto Appartamento Lago, da domani mostreranno il loro modo di abitare, vivere, lavorare contemporaneo, in una casa che durante il restauro ha svelato molto di sè, e con il design di Lago è diventata uno spazio accogliente, sociale o meditativo, sopra il campo più frequentato di Venezia ma ricca di angoli intimi, di scorci, di prospettive inattese.</p>
<p><strong>Una showroom e una vera casa aperta alla città</strong>: con eventi, feste, cene e iniziative diverse la casa sarà aperta per raccontare un nuovo modo di vivere il design, l&#8217;abitare, lo stare insieme.</p>
<p><strong>E come per le precedenti esperienze, in cucina ci sara&#8217; un cuoco speciale:<br />
Keivan Chavoshbaran</strong>, urbanista veneziano dal percorso artistico variegato, sara&#8217; l&#8217;<strong>Urban Food Designer </strong>dell&#8217;opening di domani.</p>
<p><strong>Venezia è la prima città che ha raccolto la sfida:<br />
</strong><strong> tre giovani veneziani sono sono i primi Tenant del progetto Appartamento Lago</strong>, nato al Salone del Mobile di Milano: <em>a living showroom</em>, un metodo innovativo per fare marketing, ma anche un modo contemporaneo di abitare.</p>
<p><a title="lago.it" href="http://lago.it" target="_blank"><strong>Lago</strong></a>, industria padovana di arredamento e design, partecipa al <a title="brera.appartamentolago.com" href="http://brera.appartamentolago.com" target="_blank">Salone del Mobile di Milano</a>, la kermesse internazionale di design, con sperimentazioni che hanno sempre incontrato successo e adesioni: dal 2009 la showroom è una casa arredata completamente con mobili Lago, abitata dallo staff dell&#8217;azienda, che <strong>accoglie</strong><strong> i visitatori come degli ospiti: a tavola</strong>.</p>
<p><strong>Presentazioni, degustazioni, spettacoli, lezioni universitarie, trasmissioni tv, e cuochi speciali</strong> per far trovare a tavola il senso dei nuovi modi di vivere e i temi delle nuove forme di comunicazione: <strong>condivisione, interazione, esperienza raccontata, accoglienza.</strong></p>
<p>L&#8217;ultima innovazione di Lago è che <a title="appartamentolago.com" href="http://appartamentolago.com/" target="_blank">ci si può proporre per diventare un Tenant.</a><br />
<strong> Primi tra tutti, i tre giovani veneziani hanno iniziato la collaborazione con Lago</strong>, e con ironia e gusto hanno reso una tipica casa veneziana uno spazio aperto e dinamico: ecco le prime foto dell&#8217;Appartamento Lago a Venezia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4157" title="appartamentolago-camera" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/07/appartamentolago-camera.jpg" alt="appartamentolago-camera" width="450" height="290" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4158" title="appartamentolago-salotto" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/07/appartamentolago-salotto.jpg" alt="appartamentolago-salotto" width="450" height="300" /></p>
<p><strong>Appartamento Lago – a place for re-designing Life<br />
Rialto, Venezia</strong><br />
Campo Bella Vienna 205</p>
<p><strong>Opening venerdi&#8217; 16 luglio ore 19<br />
</strong></p></p>
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		<item>
		<title>Gli eroi di Rialto: Nelli-Elena Vanzan Marchini racconta la Congiura imperfetta di Baiamonte Tiepolo</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/news/scrittori-per-rialto-baiamonte-tiepolo-e-la-congiura-imperfetta.html</link>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 13:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il racconto di un episodio della storia di Rialto che Nelli-Elena Vanzan Marchini, storica e presidente dell'associazione Venezia Civiltà Anfibia, ha scritto per Rialto Cuore della Città su Baiamonte Tiepolo, nobile veneziano che nel 1310 organizzò il tentativo di rovesciare il potere Dogale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;"><a style="text-decoration: none;" href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/congiura-baiamonte-portabandiera-colpito.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2311" title="congiura-baiamonte-portabandiera-colpito" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/congiura-baiamonte-portabandiera-colpito.jpg" alt="" width="637" height="312" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il fatto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Baiamonte Tiepolo nel 1310 fu il principale protagonista di un fallito tentativo di colpo di stato ordito con l’aiuto della famiglia Querini e di Badoero Badoer. La notte fra il 14 e il 15 giugno, mentre infuriava un tremendo temporale, i rivoltosi si diressero in gran numero verso il Palazzo Ducale per uccidere il doge Pietro Gradenigo.<span id="more-2321"></span>La reazione delle guardie ducali avvisate in tempo represse la squadra di Marco Querini, ma non avrebbe avuto la meglio sulla guarnigione di Baiamonte se non fosse accaduto un fatto imprevisto e imprevedibile: in prossimità di Piazza San Marco, a pochi metri da dove ora si trova la Torre dell&#8217;Orologio, una vecchia si sporse dal balcone per vedere chi stesse facendo tutto quel frastuono e fece cadere il mortaio posato sul davanzale che andò a colpire proprio la testa del portabandiera dei rivoltosi, che morì all’istante. La cosa creò scompiglio e indecisione tra gli insorti che si diedero alla fuga.</p>
<p style="text-align: justify;">La congiura che avrebbe potuto cambiare la storia della Repubblica di Venezia venne sventata per un colpo di fortuna cha garantì l’indipendenza della Serenissima. Uno dei congiurati, Badoero Badoer, aveva reclutato truppe nella terraferma padovana ma, impantanatosi a Fusina era stato catturato da Ugolino Giustinian podestà di Chioggia. Il Badoer era imparentato con la famiglia padovana dei Da Peraga, una delle più potenti dopo i Carraresi, e la posta in gioco era l’installazione a Venezia di una Signoria collegata a Ferrara e a Padova. Ma non fu così: i rivoltosi furono giustiziati con l&#8217;accusa di alto tradimento, Baiamonte Tiepolo in esilio cercò inutilmente di ordire altre congiure contro Venezia finchè morì nel 1328-30 lontano dalla patria. La famiglia Querini trovò rifugio presso l&#8217;Isola di Stampalia nel Mare Egeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ringraziare la donna, Giustina Rossi, che passò alla storia come “la vecchia del mortaio”, il doge le ridusse l’affitto della casa di proprietà pubblica in cui abitava e dalla quale aveva salvato la Serenissima. Tale privilegio fu esteso anche ai suoi discendenti. Il bassorilievo della “vecia del morter” fu posto nel 1841 ad opera dello scultore Pietro Lorandini sul luogo in cui avvenne l&#8217;episodio , dove è tuttora visibile .</p>
<p style="text-align: justify;">La percezione del rischio che la Repubblica, già minacciata da altre congiure, aveva corso in quel frangente, indusse a istituire il 10 luglio 1310 il Consiglio dei Dieci, cioè un tribunale per perseguire i reati contro lo stato che, dapprima provvisorio, fu poi più volte prorogato fino a divenire stabile nel 1455. Tale organo supremo dello Stato Veneziano svolse, con rito inquisitorio e grande autonomia decisionale, il ruolo di difensore della Repubblica da congiure e colpi di Stato, colpendo anche la disonestà dei cattivi amministratori che “intaccavano” il patrimonio pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/vecchia-mortaio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2297" title="vecchia-mortaio" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/vecchia-mortaio.jpg" alt="" width="662" height="437" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una congiura partita da Rialto e conclusasi a Rialto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I congiurati si riuniscono nella Domus Maior di proprietà dei tre fratelli Querini, che si trova a Rialto fra il Canal Grande e il rio Bellegno, poi delle Beccherie, il loro leader è Marco Querini, suocero di Baiamonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver saccheggiato gli uffici di Rialto, i rivoltosi passano il ponte e, a S.Salvador, si dividono in due falangi. Una, capeggiata da Marco e da suo figlio Benedetto, prende Calle dei Fabbri e punta sulla Piazza attraverso il Ponte dei Dai, mentre quella guidata da Baiamonte imbocca le Mercerie. Quando le truppe ducali, avvisate da un traditore, assalgono alla sprovvista e uccidono i due Querini, i loro uomini cercano di congiungersi al Tiepolo, ma la fortuita caduta del mortaio che uccide il portabandiera fa perdere ai congiurati il riferimento che avrebbe consentito di riunire le due falangi per la battaglia decisiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque non resta a Baiamonte che ritirasi verso Rialto. Il doge Pietro Gradenigo non lo fa seguire, si preoccupa di presidiare la Piazza e il Palazzo. Baiamonte con i suoi si mette in salvo passando il Canal Grande, solleva il ponte levatoio di Rialto, lo fortifica con gli alberi delle barche ormeggiate in Riva del Vin e mette a ferro e a fuoco la zona. Seguono tre giorni di trattative con il Gradenigo alla fine dei quali i rivoltosi prendono la via dell’esilio senza ulteriore spargimento di sangue.</p>
<p style="text-align: justify;">La reazione della Repubblica secondo il Romanin fu “d’una grande mansuetudine” per non irritare troppo i congiurati che godevano della protezione di importanti personaggi stranieri, il papa in primis, e di molte famiglie veneziane del Maggior Consiglio. La casa di Baiamonte Tiepolo in Campo Sant&#8217;Agostin fu rasa al suolo e si proibì di erigervi altri edifici. A memoria perenne del misfatto si pose sulle sue ceneri una colonna infamante che ricordasse il suo tradimento .</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la grande casa dei Querini a Rialto fu demolita, ma solo per due terzi perché dei tre fratelli, Marco, Pietro e Giovanni, quest’ultimo non aveva partecipato alla congiura e dunque la sua porzione venne lasciata intatta, avendo cura di rispettare anche le parti comuni che ne garantivano l’accesso e l’utilizzo. Ma della splendida “domus maior” non deve esser rimasta gran cosa. Nel 1323 il Consiglio dei Dieci fece acquistare l’edificio superstite per trasportarvi le beccherie creandovi ”lo stallon”. Solo in tempi recenti l’area fu utilizzata per la Pescheria.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelli-Elena Vanzan Marchini</strong></p>
<p><em> Storica e presidente di <a href="http://www.veneziaciviltaanfibia.org/">Venezia Civiltà Anfibia</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-style: normal;"> </span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Per maggiori informazioni, una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bajamonte_Tiepolo">biografia di Baiamonte Tiepolo</a> si trova su Wikipedia.</p></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Fscrittori-per-rialto-baiamonte-tiepolo-e-la-congiura-imperfetta.html&amp;linkname=Gli%20eroi%20di%20Rialto%3A%20Nelli-Elena%20Vanzan%20Marchini%20racconta%20la%20Congiura%20imperfetta%20di%20Baiamonte%20Tiepolo">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Baiamonte Tiepolo: Una congiura nata a Rialto</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/i-luoghi-di-rialto/baiamonte-tiepolo-una-congiura-nata-a-rialto.html</link>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 11:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scopri Rialto: i luoghi, le leggende, le immagini, la storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra il 14 e il 15 giugno del 1310 il governo della Serenissima Repubblica di Venezia subisce un tentativo di colpo di stato da parte di un gruppo di veneziani capeggiati da Baiamonte Tiepolo. Un episodio della storia di Venezia significativo della passione e del rigore con cui i veneziani affrontavano le questioni di politica e di vita sociale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;"><a style="text-decoration: none;" href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/congiura-baiamonte-portabandiera-colpito.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2311" title="congiura-baiamonte-portabandiera-colpito" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/congiura-baiamonte-portabandiera-colpito.jpg" alt="" width="637" height="312" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il fatto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Baiamonte Tiepolo nel 1310 fu il principale protagonista di un fallito tentativo di colpo di stato ordito con l’aiuto della famiglia Querini e di Badoero Badoer. La notte fra il 14 e il 15 giugno, mentre infuriava un tremendo temporale, i rivoltosi si diressero in gran numero verso il Palazzo Ducale per uccidere il doge Pietro Gradenigo.<span id="more-2293"></span>La reazione delle guardie ducali avvisate in tempo represse la squadra di Marco Querini, ma non avrebbe avuto la meglio sulla guarnigione di Baiamonte se non fosse accaduto un fatto imprevisto e imprevedibile: in prossimità di Piazza San Marco, a pochi metri da dove ora si trova la Torre dell&#8217;Orologio, una vecchia si sporse dal balcone per vedere chi stesse facendo tutto quel frastuono e fece cadere il mortaio posato sul davanzale che andò a colpire proprio la testa del portabandiera dei rivoltosi, che morì all’istante. La cosa creò scompiglio e indecisione tra gli insorti che si diedero alla fuga.</p>
<p style="text-align: justify;">La congiura che avrebbe potuto cambiare la storia della Repubblica di Venezia venne sventata per un colpo di fortuna cha garantì l’indipendenza della Serenissima. Uno dei congiurati, Badoero Badoer, aveva reclutato truppe nella terraferma padovana ma, impantanatosi a Fusina era stato catturato da Ugolino Giustinian podestà di Chioggia. Il Badoer era imparentato con la famiglia padovana dei Da Peraga, una delle più potenti dopo i Carraresi, e la posta in gioco era l’installazione a Venezia di una Signoria collegata a Ferrara e a Padova. Ma non fu così: i rivoltosi furono giustiziati con l&#8217;accusa di alto tradimento, Baiamonte Tiepolo in esilio cercò inutilmente di ordire altre congiure contro Venezia finchè morì nel 1328-30 lontano dalla patria. La famiglia Querini trovò rifugio presso l&#8217;Isola di Stampalia nel Mare Egeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ringraziare la donna, Giustina Rossi, che passò alla storia come “la vecchia del mortaio”, il doge le ridusse l’affitto della casa di proprietà pubblica in cui abitava e dalla quale aveva salvato la Serenissima. Tale privilegio fu esteso anche ai suoi discendenti. Il bassorilievo della “vecia del morter” fu posto nel 1841 ad opera dello scultore Pietro Lorandini sul luogo in cui avvenne l&#8217;episodio , dove è tuttora visibile .</p>
<p style="text-align: justify;">La percezione del rischio che la Repubblica, già minacciata da altre congiure, aveva corso in quel frangente, indusse a istituire il 10 luglio 1310 il Consiglio dei Dieci, cioè un tribunale per perseguire i reati contro lo stato che, dapprima provvisorio, fu poi più volte prorogato fino a divenire stabile nel 1455. Tale organo supremo dello Stato Veneziano svolse, con rito inquisitorio e grande autonomia decisionale, il ruolo di difensore della Repubblica da congiure e colpi di Stato, colpendo anche la disonestà dei cattivi amministratori che “intaccavano” il patrimonio pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/vecchia-mortaio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2297" title="vecchia-mortaio" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/vecchia-mortaio.jpg" alt="" width="662" height="437" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una congiura partita da Rialto e conclusasi a Rialto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I congiurati si riuniscono nella Domus Maior di proprietà dei tre fratelli Querini, che si trova a Rialto fra il Canal Grande e il rio Bellegno, poi delle Beccherie, il loro leader è Marco Querini, suocero di Baiamonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver saccheggiato gli uffici di Rialto, i rivoltosi passano il ponte e, a S.Salvador, si dividono in due falangi. Una, capeggiata da Marco e da suo figlio Benedetto, prende Calle dei Fabbri e punta sulla Piazza attraverso il Ponte dei Dai, mentre quella guidata da Baiamonte imbocca le Mercerie. Quando le truppe ducali, avvisate da un traditore, assalgono alla sprovvista e uccidono i due Querini, i loro uomini cercano di congiungersi al Tiepolo, ma la fortuita caduta del mortaio che uccide il portabandiera fa perdere ai congiurati il riferimento che avrebbe consentito di riunire le due falangi per la battaglia decisiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque non resta a Baiamonte che ritirasi verso Rialto. Il doge Pietro Gradenigo non lo fa seguire, si preoccupa di presidiare la Piazza e il Palazzo. Baiamonte con i suoi si mette in salvo passando il Canal Grande, solleva il ponte levatoio di Rialto, lo fortifica con gli alberi delle barche ormeggiate in Riva del Vin e mette a ferro e a fuoco la zona. Seguono tre giorni di trattative con il Gradenigo alla fine dei quali i rivoltosi prendono la via dell’esilio senza ulteriore spargimento di sangue.</p>
<p style="text-align: justify;">La reazione della Repubblica secondo il Romanin fu “d’una grande mansuetudine” per non irritare troppo i congiurati che godevano della protezione di importanti personaggi stranieri, il papa in primis, e di molte famiglie veneziane del Maggior Consiglio. La casa di Baiamonte Tiepolo in Campo Sant&#8217;Agostin fu rasa al suolo e si proibì di erigervi altri edifici. A memoria perenne del misfatto si pose sulle sue ceneri una colonna infamante che ricordasse il suo tradimento .</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la grande casa dei Querini a Rialto fu demolita, ma solo per due terzi perché dei tre fratelli, Marco, Pietro e Giovanni, quest’ultimo non aveva partecipato alla congiura e dunque la sua porzione venne lasciata intatta, avendo cura di rispettare anche le parti comuni che ne garantivano l’accesso e l’utilizzo. Ma della splendida “domus maior” non deve esser rimasta gran cosa. Nel 1323 il Consiglio dei Dieci fece acquistare l’edificio superstite per trasportarvi le beccherie creandovi ”lo stallon”. Solo in tempi recenti l’area fu utilizzata per la Pescheria.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelli-Elena Vanzan Marchini</strong></p>
<p><em> Storica e presidente di <a href="http://www.veneziaciviltaanfibia.org/">Venezia Civiltà Anfibia</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-style: normal;"> </span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Per maggiori informazioni, una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bajamonte_Tiepolo">biografia di Baiamonte Tiepolo</a> si trova su Wikipedia.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fi-luoghi-di-rialto%2Fbaiamonte-tiepolo-una-congiura-nata-a-rialto.html&amp;linkname=Baiamonte%20Tiepolo%3A%20Una%20congiura%20nata%20a%20Rialto">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Storytelling e web 2.0 per il Mercato di Rialto a Venezia, un progetto di turismo sostenibile</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 14:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rialto blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccontare la memoria per valorizzare l'identità di un luogo che ha una storia di quasi duemila anni: Rialto cuore della città identifica un'offerta turistica sostenibile, in armonia con la vocazione abitativa dell'area di Rialto, la più antica di Venezia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-936" title="Canaletto-Rialto" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/02/Canaletto-Rialto.jpg" alt="" width="662" height="437" />
</p>
<p style="text-align: justify;">Un Mercato nato più di mille anni fa, affacciato sul Canal Grande, sotto archi monumentali di palazzi progettati dagli architetti più significativi della storia, con testimonianze scolpite nella pietra di vitalità operosa e prestigio internazionale, Rialto ha un tessuto urbano fitto di abitazioni, attività artigiane, negozi, osterie, uffici pubblici, caratterizzato dalla forte presenza di residenti e attività commerciali a loro dedicate. Questo particolare determina vitalità e prezzi accessibili. Rialto, inoltre, è interessato da intensi flussi turistici ed è uno dei punti caldi della vita notturna a Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-439"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è concentrato nel raggio di neanche un chilometro, tra i volti antichi dei pescivendoli della Pescaria, l&#8217;espressione affabile dell&#8217;elegante signora delle spezie, gli occhi che hanno visto di tutto dei venditori di souvenir, le mille rughe dei vecchi fuori dalle osterie, i colori delle mamme giovani davanti alle verdure, gli obiettivi telescopici dei turisti su anguille e branzini, il tintinnare di calici di prosecco e gli sguardi inespressivi delle comitive in gita: attraversare Rialto di mattina è uno dei modi per conoscere la vera anima di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Così viene più facile ricordare che l&#8217;insula realtina era al centro dell&#8217;immenso impero commerciale della Serenissima, capitale di uno Stato estremamente abile negli affari esteri, e che 800 anni fa accoglieva uffici, banche, botteghe, locande, ed era attraversata ogni giorno, allora come oggi, da migliaia di persone di diversa nazionalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Raccontare la memoria per valorizzare l&#8217;identità di un luogo che ha una storia di quasi duemila anni, dare volto alla sua realtà ricca e complessa, e diffondere queste informazioni in modo che prendano il posto della banalità dei luoghi comuni sulla città più immaginata del mondo: il progetto Rialto cuore della città prende il via da un articolato piano di ridisegno dell&#8217;area intrapreso anni fa dal Comune di Venezia a sostegno dello sviluppo economico dell’area realtina, in particolar modo delle attività del Mercato, in quanto luogo identitario della città, preposto alla promozione dei prodotti del territorio e alla diffusione dei valori della tradizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ottica di sostenere le attività commerciali anche cogliendo le opportunità offerte dallo sviluppo del turismo, il progetto ha l&#8217;obiettivo di identificare un&#8217;offerta turistica, legata ai concetti di qualità ed eccellenza che caratterizzano l&#8217;immagine dell&#8217;antico Mercato di merci pregiate, che sia sostenibile e in armonia con la vocazione abitativa dell&#8217;area di Rialto, per salvaguardare, con la residenzialità cittadina, la qualità della vita nella zona.</p>
<p style="text-align: justify;">Concertazione, storytelling, web 2.0: immagine grafica, azioni ed eventi sono stati progettati dialogando con le associazioni dei commercianti e degli abitanti e le forze attive nella zona, in un processo partecipativo che raccoglie e distribuisce informazioni, immagini e risorse, accolto con entusiasmo e destinato a continuare nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito internet, che geolocalizza su una Google Map i servizi, gli eventi del programma, i punti di interesse e le testimonianze del passato, permette già a una prima visita di conoscere la storia di Rialto, e della città di Venezia, attraverso il racconto fatto dai luoghi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il blog fa parlare i protagonisti di Rialto in prima persona, promuovendo così il confronto con il territorio e il rapporto con la citta&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito è stato costruito per distribuire informazioni su tutte le sfaccettature dell&#8217;identità digitale di Rialto, come le pagine sui principali social network Facebook, Twitter, Flickr, Friendfeed e YouTube.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;animazione di queste pagine con testi, commenti, video e foto e una intensa attività di comunicazione con i motori di ricerca, i canali tematici sul viaggio e sul tempo libero, i portali di turismo e il giornalismo online diffonderanno il nome di Rialto nella rete, associandolo ai concetti, espressi nel sito e con gli eventi del programma, di qualità, eccellenza, cultura, tradizione, arte, ricercatezza e qualità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">I passi successivi del progetto sono la partecipazione a progetti europei e a network internazionali di mercati, accordi di collaborazione con istituzioni cittadine dedicate al turismo e alla cultura, la promozione dell&#8217;iniziativa presso fiere e appuntamenti internazionali sul turismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il blog dovrebbe diventare sempre più uno strumento per il dialogo con e tra la popolazione e i commercianti, veicolo di aggiornamenti e di iniziative, uno spazio di discussione e di informazione.</p></p>
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		<title>Caffè Vergnano 1882</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 12:45:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vergnano 1882: Caffè, pasticceria, libri, arte, design e musica jazz

San Polo 129, Rialto, Venezia
Tel. +39 041 2770948
http://www.caffevergnano1882veneziarialto.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;">Caffè, pasticceria, libri, arte, design e musica jazz<br />
<span id="more-2149"></span></p>
<p style="text-align: center;">129, San Polo, Rialto, Venezia<br />
Tel. +39 041 2770948<br />
<a href="http://www.caffevergnano1882veneziarialto.com/">www.caffevergnano1882veneziarialto.com</a></p>
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		<title>Anna Pilla</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 15:47:54 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Shop eat drink]]></category>

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		<description><![CDATA[Anna Pilla. Articoli da regalo, gioielli di vetro, souvenir
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Tel. +39 041 5228944]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;">
Articoli da regalo<span id="more-1953"></span><br />
Ruga Oresi, 44-52<br />
Rialto, San Polo, Venezia<br />
Tel. +39 041 5228944</p>
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		<title>Sagittario</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 15:32:26 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Shop eat drink]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;">
Specialità artigianali e souvenir<span id="more-1947"></span><br />
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		<title>Pelletterie Natali</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 16:25:42 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Shop eat drink]]></category>

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Tel. +39 041 5208932]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Panificio Carlon</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 12:04:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[

Panificio, dolci, focacce
379, San Polo, Rialto, Venezia
Tel. / Fax +39 041 5222997
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			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;">
Panificio, dolci, focacce<span id="more-1958"></span><br />
379, San Polo, Rialto, Venezia<br />
Tel. / Fax +39 041 5222997</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fshop_eat_drink%2Fpanificio-carlon.html&amp;linkname=Panificio%20Carlon">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Quacky</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 11:26:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quacky
Articoli ed alimenti per animali
Calle del Bo, 826
Rialto, San Polo, Venezia
Tel. +39 041 5200889]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: center;">
Alimenti e Articoli per animali<span id="more-1961"></span><br />
Calle del Bo, 826<br />
Rialto, San Polo, Venezia<br />
Tel. +39 041 5200889</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fshop_eat_drink%2Fquacky-pet-shop.html&amp;linkname=Quacky">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Nel Blog un&#8217;intervista al professor Ezio Micelli.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 08:42:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E' online un'intervista a Ezio Micelli, professore associato presso la facoltà di Architettura dell'Università Iuav di Venezia dove tiene corsi di Estimo e di Valutazione economica dei progetti.
Micelli ci racconta la sua visione di Rialto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto.blog_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2003" title="rialto.blog" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto.blog_1.jpg" alt="" width="662" height="497" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; online un&#8217;<a href="http://www.rialtovenezia.com/blog/interview-ezio-micelli.html">intervista a Ezio Micelli</a>, professore associato presso la facoltà di Architettura dell&#8217;Università Iuav di Venezia dove tiene corsi di Estimo e di Valutazione economica dei progetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Micelli ci racconta la sua visione di Rialto: <span id="more-2002"></span>economia, costruzioni, tessuto urbano e interazioni della città con il mondo nella storia. Si parla di come le persone e l&#8217;economia hanno modificato Rialto nel tempo, come si può valorizzare uno spazio urbano così importante, sfruttando il suo vissuto e la sua natura.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervista si trova nella sezione <a href="http://www.rialtovenezia.com/it/blog">Blog</a> di questo sito.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Finterview-ezio-micelli-rialto.html&amp;linkname=Nel%20Blog%20un%26%238217%3Bintervista%20al%20professor%20Ezio%20Micelli.">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Ezio Micelli</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/blog/interview-ezio-micelli.html</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 07:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rialto blog]]></category>

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		<description><![CDATA["Questa svenevole impressione che le persone hanno di una città caramellosa, una città dell'amore, non corrisponde alla realtà. .. Rialto viene percepito come folcloristico, in realta è un luogo epico dello sviluppo del capitalismo." ".. E' un luogo di scambio, di negoziato permanente, di trattativa, e ci riporta all'immagine di città come luogo aperto: Venezia è una città che per sua natura costitutiva è luogo dello scambio, mercato aperto a un'economia mondo." 
Rialtovenezia.com intervista il professor Ezio Micelli, che racconta la sua visione di Rialto: si parla di potere economico, della storia di Venezia, di socialità e utilizzo intelligente dei vuoti urbani. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto.blog_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1985" title="rialto.blog" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto.blog_.jpg" alt="" width="662" height="497" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Lorenzo Cinotti di Fnv intervista Ezio Micelli, professore associato presso la facoltà di Architettura dell&#8217;Università Iuav di Venezia, dove tiene corsi di Estimo e di Valutazione economica dei progetti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Lorenzo Cinotti:</strong> Mi ha molto colpito una tua intervista dell&#8217;anno scorso sul Corriere del Veneto, in cui indicavi Rialto come uno dei luoghi topici di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli:</strong> Questa svenevole impressione che le persone hanno, soprattutto i turisti, di una città caramellosa, una città dell&#8217;amore, non corrisponde alla realtà.<span id="more-1984"></span></p>
<p>Mi ha molto colpito che un luogo come Rialto venga percepito come folcloristico, in realta è un luogo epico dello sviluppo del capitalismo. Braudel lo recupera nella sua storia del capitalismo, raccontandolo come uno dei centri da cui si dirama la forma capitalistica del nostro sviluppo, che poi passa attraverso il Belgio, Londra, New York e oggi andrebbe, chissà, a Shanghai. Bisogna avere coscienza di come un luogo come questo non sia semplicemente un&#8217;amena piscina per turisti.</p>
<p style="text-align: justify;">A guardarsi intorno ci sono dei segni che impongono il ricordo: quando si scende dal ponte di Rialto, per esempio, alzando lo sguardo a sinistra si vede la statua della giustizia. I temi dell&#8217;equità e dello scambio e l&#8217;idea che il mercato abbia delle regole hanno delle simbologie fisiche. Poi che tutto questo capitalismo abbia lasciato la città e vi sia rimasto solo un mercato di frutta a verdura a noi va anche bene, ma questa dimensione quasi epica di rapporto tra un luogo della città e la storia del mondo io francamente la ritengo il minimo della pena.</p>
<p>E&#8217; come guardare Punta della Dogana, oggi trasformato in un luogo di esperienza artistica, che era prima di tutto un approdo di mare in cui scendere, presentare le proprie carte, dichiarare quello che si aveva nella stiva e andare avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo dire che secondo me a Rialto il tema della centralità dell&#8217;economia si è perso. Ovvio che questo è anche un luogo per i turisti, il turismo è l&#8217;Eldorado del nostro secolo, prima industria del nostro paese, del Veneto sicuramente. La consapevolezza che questo sia un luogo di scambio, di negoziato permanente, di trattativa, ci riporta all&#8217;immagine di città come luogo aperto; un&#8217;idea che fa pensare, soprattutto in questo nord-est che tende ad avere un&#8217;ossessione identitaria di chiusura. Venezia è una città che per sua natura costitutiva è luogo dello scambio, mercato aperto a un&#8217;economia mondo – direbbe Braudel –  e deve mantenersi tale.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche dal punto delle forme Rialto colpisce, vi leggi una densità edificatoria che date le tecnologie dell&#8217;epoca era il massimo possibile, parliamo di cinque, sei piani. Osserviamo anche le distanze tra gli edifici per esempio: se vai a Dorsoduro già ti accorgi di come si dilatano. Rialto ha subito forti pressioni insediative e speculative e l&#8217;estetica del luogo ci pone importanti interrogativi. Siamo di fronte al paradosso di una speculazione che genera il bello; qui a Rialto, così come a NY o Shanghai, si utilizzano le ragioni della speculazione per produrre e alla fine si riesce a generare il bello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti:</strong> Un bello che è sinonimo anche di potenza, come la Basilica di San Marco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli:</strong> Il bello e la forza economica che si materializzano in uno spazio pongono sempre degli interrogativi. Noi amiamo delle cose che non sono certo nate dalla buona grazia di qualche mecenate, ma sono piuttosto un incrocio di speculazioni e confilitti contradditori. Tutto ciò ha depositato qualcosa che noi riteniamo straordinariamente bello. Una bellezza che non è intenzionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti: </strong>Un bello generato dalle attività imprenditoriali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli: </strong>Un bello certamente generato da una regolazione che ha fatto sì che pulsioni anche contradditorie abbiano generato un risultato fenomenale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti:</strong> Il tema che anticipavi prima, il mercato aperto, secondo me richiama anche l&#8217;idea dello scambio delle merci che è anche scambio di idee e culture.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli:</strong> E&#8217; una metafora per ripensare il nostro mondo. Nel Nord Italia Venezia rappresenta sicuramente lo spazio dell&#8217;interazione. Altri luoghi propongono idee diverse di sviluppo, ma questa città pone sempre interrogativi perché fa dell&#8217;apertura la sua bandiera, è una città che ha capacità di conciliare gli opposti e di questo fa il suo modo di essere.</p>
<p>L&#8217;esercizio del commercio di per sé ti porta ad essere tollerante. Basti pensare che l&#8217;Unione Europea è nata perché l&#8217;unico modo perché Francia e Germania smettessero di farsi guerra era farle diventare partner commerciali. Venezia è una città che ci insegna che un modo per non farsi troppe guerre tra oriente e occidente è quello di intrecciare i destini. Come? Molto spesso con i soldi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti: </strong>Come, secondo te, i segni del passato potrebbero essere utilizzati in chiave contemporanea? Mi riferisco a riattivare i significati simbolici stratificati nel tempo a Rialto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli:</strong> La città deve tenere viva la propria identità: Rialto è un mercato, deve mantenere la dimensione mercantile ma soprattutto quella di crocevia e di intreccio. Questo si ottiene a partire da due concetti chiave: intrattenimento e cultura.</p>
<p>E&#8217; necessario pensare che i luoghi che parlano per se stessi, che fisicamente esprimono dialogo, intersezione delle culture che si integrano, devono diventare la sede fisica di una cultura di rapporto con l&#8217;altro: questo è Venezia nel suo centro storico. Il rapporto lo puoi realizzare attraverso attività differenti, in forme alte o basse, non è questo l&#8217;importante. (Due momenti recenti che ricordo, di partecipazione e condivisione con i cittadini, sono per esempio la festa 40xVenezia in Pescheria a Rialto, servita come spunto per riappropriarsi degli spazi disponibili, e l&#8217;installazione di Plessi a San Marco – Paradiso e Inferno – che coinvolse la piazza, rendendo l&#8217;arte contemporanea una componente della quotidianità delle persone.)</p>
<p style="text-align: justify;">La deriva di simili interventi è rendere l&#8217;area un divertimentificio per giovani, che va bene perché dai loro un luogo di incontro, ma non completa l&#8217;intera gamma di intrattenimento e cultura. Ripeto, non parliamo unicamente di forme espressive elitarie: l&#8217;idea di una cultura popolare intelligente, diversa, partecipata si adatta bene al mercato, perché quel luogo ha una dimensione popolare. La cultura può lasciare luoghi preposti come la Biennale, le forme sofisticate e spostarsi anche al mercato, che è di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti: </strong>L&#8217;integrazione parte dal basso, dunque.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli: </strong>Ritornare a pensare la città di Venezia e soprattutto il quartiere di Rialto ci permette di ripensare  in senso più ampio i luoghi, che in una città così piena sono delle vere e proprie opportunità. Molti cittadini avevano timore rispetto alla liberazione del mercato di Rialto, invece il vuoto urbano è diventato formidabile momento di vita sociale collettiva, in grado di ospitare la festa del sindaco come la consueta liturgia dell&#8217;aperitivo.</p>
<p>Certo, Rialto funziona perché è uno spazio ricco e denso dal punto di vista simbolico: in un vuoto così può succedere sempre qualcosa. Esistono anche vuoti urbani che non decollano mai, vedi per esempio Piazza San Marco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti:</strong> Lì forse il problema è l&#8217;assenza di tessuto residenziale. A Rialto ci sono il mercato ed i negozi a tenere insieme i residenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli: </strong>Un simile vuoto, di una bellezza straordinaria che quasi incute timore e che non viene sfruttato, è un grande problema delle città, perché la piazza italiana rimane ancora un luogo fondamentale.  L&#8217;esperienza degli ultimi anni ci insegna che i centri commerciali non si possono sostituire alla piazza; tutti vanno al centro commerciale per spendere e fare compere, ma per l&#8217;aperitivo si sceglie sempre la piazza, un luogo di memoria storica depositata ed esperienza condivisa.</p>
<p>Questa sono riflessioni che ho fatto anche per Mestre: la città a una certa ora si svuota, ci sono effetti di riempimento e svuotamento e la chiave di lettura è sempre la stessa: ci si incontra nei luoghi dove c&#8217;è un&#8217;esperienza condivisa che si stratifica nelle porte, nei muri e nel selciato, e il senso dell&#8217;incontro ce lo dà un&#8217;idea della cultura autenticamente condivisa che fa parte dei consumi superiori cui tutti anelano.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l&#8217;idea che abbiamo oggi dell&#8217;arte non corrisponde più alla grande mostra nel museo, che è quasi una manifestazione consumistica, l&#8221;esperienza dell&#8217;arte è più condivisa, più performante. Se ci si sposta su questo livello, anche le attività di commercio ed intrattenimento devono seguire la tendenza. E&#8217; importante sottolineare che l&#8217;attrattività non è più legata alla qualità della scatola. Il locale può ragionare singolarmente quando si raggiungono punte di eccellenza, quando si tratta di luoghi che sopravvivono a prescindere da ciò che si trova intorno.</p>
<p style="text-align: justify;">A Rialto si fa necessariamente un ragionamento diverso: entri in un distretto e al suo interno scegli il locale che più ti piace. Di conseguenza il commerciante non può puntare solo sulla propria attività ma deve appoggiarsi all&#8217;intero proprio distretto. Penso a Rialto, ma anche a Campo Santa Margherita.</p>
<p>Per esempio, invece, Santa Marta avrebbe straordinaria potenzialità ma non ha massa critica, non ha locali, non ha un vuoto urbano dotato di qualità. In un luogo così manca una dimensione di socialità, è un problema non avere luoghi perimetrati, ordinati, geometricamente chiusi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti:</strong> Dieci anni fa avevamo organizzato un incontro sulla restituzione dell&#8217;Erbaria alla città, erano invitati commercianti, Insula e il Consorzio Venezia Nuova, rappresentanti del Comune di Venezia e di altre istituzioni. C&#8217;erano quasi cinquanta persone e devo dire che lo scambio di informazioni ha funzionato bene. C&#8217;erano insieme cittadini e amministratori e l&#8217;atmosfera ha senza dubbio aiutato l&#8217;incontro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli:</strong> Infatti, luoghi simili attraggono molto. In un&#8217;economia ricca di persone un po&#8217; più agées, non si dà ai soldi e allo spazio del puro scambio economico un valore esclusivo. Si dà valore alla partecipazione, ad un momento alto e qualificante in un luogo adatto. E&#8217; importante sottolineare che luoghi simili vanno chiaramente valorizzati, lo spazio non è bello di per sé ma va arricchito, altrimenti diventa solo un vuoto abbandonato e di questi Venezia ne ha già abbastanza, abbandonati e vuoti da sempre. Bisogna dare un senso al luogo, e lo si costruisce con l&#8217;attività che si organizzano al suo interno.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ezio Micelli è professore associato presso la facoltà di Architettura dell&#8217;Università Iuav di Venezia dove tiene corsi di Estimo e di Valutazione economica dei progetti.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Rialto Cuore della Città: continuano le attività di promozione dell&#8217;area realtina</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/news/more-activities-and-the-website-to-promote-rialto.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 17:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rialtovenezia.com/?p=1979</guid>
		<description><![CDATA[(English) Two months of events, theatre to narrate Rialto history, jazz music and activities for children have drawn the attention of people to the most important and oldest “piazza” of Venice: Campo San Giacometo, returned to people in 2009, after almost fifty years of oblivion behind a series of stalls.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto-giullari.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1981" title="rialto-giullari" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto-giullari.jpg" alt="" width="662" height="468" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Due mesi di eventi tra <strong>teatro di strada, azioni teatrali per raccontare la storia di Rialto, concerti jazz e laboratori per bamb</strong><strong>ini</strong>, che hanno portato attenzione alla “piazza cittadina” piu’ antica e importante di Venezia, <strong>Campo San Giacometo</strong>, restituito alla popolazione nel 2009 dopo quasi mezzo secolo di oblio dietro a un corridoio di bancarelle.<span id="more-1979"></span><br />
<strong><span style="font-weight: normal;"> </span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;">Raccontati con video, foto e racconti in italiano e in inglese su</span><a href="http://www.rialtovenezia.com/it"><span style="font-weight: normal;">www.rialtovenezia.com</span></a><span style="font-weight: normal;">, il sito internet costruito con i criteri del web 2.0,gli eventi hanno attirato l’attenzione su Rialto di stampa e blog turistici di diverse parti del mondo, proponendo Rialto come un’area preziosa, ricca, accessibile, carica di storia ma anche di vitalita’ e di occasioni di divertimento e di incontro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;">Le attivita’ nei campi del mercato sono state anche il pretesto per l’avvio di una riflessione sulle prospettive di sviluppo di un’area che, pur essendo attraversata quotidianamente da flussi turistici, ha mantenuto le caratteristiche di area cittadina residenziale e popolare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;">Il sito internet continua le attivita’ di promozione dell’area realtina, dando visibilita’ alle attività culturali delle associazioni cittadine, e grazie alla collaborazione di fotografi veneziani, scrittori e viaggiatori che stanno contribuendo al progetto con differenti visioni di Rialto, per una narrazione a piu’ voci di questo luogo antico e contemporaneo, cuore cittadino e crocevia di culture, popolare e cosmopolita, affollato e riflessivo, monumentale e intimo.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Tutte le informazioni sono georeferenziate su una Google Map e distribuite su diversi social network.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;">Rialto Cuore della Citta’. Eventi e web per vivere il cuore di Venezia</span></p></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Fmore-activities-and-the-website-to-promote-rialto.html&amp;linkname=Rialto%20Cuore%20della%20Citt%C3%A0%3A%20continuano%20le%20attivit%C3%A0%20di%20promozione%20dell%26%238217%3Barea%20realtina">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Rialto per la XII settimana della cultura</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/news/settimana-cultura-rialto-venezia-san-giovanni-elemosinario.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 16:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rialtovenezia.com/?p=1974</guid>
		<description><![CDATA[L'area di Rialto continua ad animarsi e ad offrire attivita' di cultura e di scoperta dei luoghi della citta' a turisti e residenti: per la XII settimana della Cultura, la chiesa di San Giovanni Elemosinario si apre per visite, itinerari, concerti e conferenze gratuiti. Inizia venerdì 16 aprile 2010 il programma di attivita' per la Settimana della cultura organizzate da Chorus, l'associazione per le chiese del Patriarcato di Venezia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/san-giovanni-elemosinario-w1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2160" title="san-giovanni-elemosinario-w" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/san-giovanni-elemosinario-w1.jpg" alt="" width="662" height="531" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;area realtina continua ad animarsi e ad offrire attivita&#8217; di cultura e di scoperta dei luoghi della citta&#8217; a turisti e residenti: per la XII settimana della Cultura, la chiesa di San Giovanni Elemosinario si apre per visite, itinerari, concerti e conferenze gratuiti. <span id="more-1974"></span>Inizia<strong> venerdì 16 aprile 2010</strong> il programma di attivita&#8217; per la Settimana della cultura organizzate da Chorus, l&#8217;associazione per le chiese del Patriarcato di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alle diverse iniziative in programma, i partecipanti potranno riscoprire la Chiesa di San Giovanni Elemosinario in Ruga Vecchia San Giovanni a Rialto, attraverso itinerari guidati e incontri, durante i quali studenti dell&#8217;Universita&#8217; Ca&#8217; Foscari di Venezia racconteranno la storia della chiesa e delle importanti opere d&#8217;arte che ospita.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli appuntamenti sono realizzati dai volontari di Servizio Civile Nazionale, nell&#8217;ambito del progetto per la valorizzazione delle Chiese Monumentali, promosso dal Comune di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>XII settimana della cultura:</strong></p>
<p>Alla riscoperta di San Giovanni Elemosinario – una chiesa nel ventre della citta&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>venerdi&#8217; 16 aprile</strong></p>
<p><strong>ore 16.00</strong></p>
<p>Itinerario guidato in chiesa su prenotazione</p>
<p><strong>ore 17.30</strong></p>
<p>&#8220;Le vicende storiche e leggendarie della chiesa di San Giovanni Elemosinario&#8221; di Andrea Marchi, laureando Universita&#8217; Ca&#8217; Foscari di Venezia</p>
<p><strong>ore 19.30 &#8211; 20.30</strong></p>
<p>Itinerario guidato in chiesa</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>sabato 17 aprile</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ore 16.00</strong></p>
<p>Itinerario guidato in chiesa su prenotazione</p>
<p><strong>ore 17.30</strong></p>
<p>&#8220;Le opere di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane nella chiesa di San Giovanni Elemosinario&#8221; di Sara Pedrini, laureanda Universita&#8217; Ca&#8217; Foscari di Venezia</p>
<p><strong>ore 19.30 &#8211; 20.30</strong></p>
<p>Itinerario guidato in chiesa</p>
<p><strong>ore 20.45</strong></p>
<p>Intervento musicale del Coro femminile Látomás</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>venerdi&#8217; 23 aprile</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ore 16.00</strong></p>
<p>Itinerario guidato in chiesa su prenotazione</p>
<p><strong>Ore 17.30</strong></p>
<p>&#8220;Gli interventi di restauro nella chiesa di San Giovanni Elemosinario. Gli affreschi ritrovati del Pordenone&#8221; di Amalia Donatella Basso, Soprintendenza BB.AA.PP. di Venezia e Laguna</p>
<p><strong>ore 19.30 &#8211; 20.30</strong></p>
<p>Itinerario guidato in chiesa</p>
<p><strong>ore 20.45</strong></p>
<p>Intervento musicale della violinista Elisabetta Tritto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>sabato 24 aprile</strong></p>
<p><strong>ore 16.00</strong></p>
<p>Itinerario guidato in chiesa su prenotazione</p>
<p><strong>ore 17.30</strong></p>
<p>&#8220;Gli anni veneziani di Antonio de&#8217; Sacchis, detto il Pordenone&#8221; di Maria Marzullo, Universita&#8217; degli Studi di Bari</p>
<p><strong>ore 19.30 &#8211; 20.30</strong></p>
<p>Itinerario guidato in chiesa</p>
<p style="text-align: justify;">Chorus, l&#8217;associazione per le chiese del Patriarcato di Venezia, e&#8217; un&#8217;associazione per la tutela, la conservazione, il restauro, la valorizzazione e lo sviluppo degli studi e della conoscenza del patrimonio architettonico e artistico delle chiese della citta&#8217; di Venezia e delle altre chiese del Patriarcato, e per lo sviluppo degli studi e della conoscenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Info:</p>
<p><a href="http://www.chorusvenezia.org">www.chorusvenezia.org</a></p>
<p style="text-align: justify;">Rialto cuore della citta&#8217;</p>
<p>The best place to get to know the real Venice</p></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Fsettimana-cultura-rialto-venezia-san-giovanni-elemosinario.html&amp;linkname=A%20Rialto%20per%20la%20XII%20settimana%20della%20cultura">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Giovedì 15 aprile alle 18.30 il concerto di Anna Contin Quartet in Campo San Giacometo chiude la rassegna Donne in Jazz.</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/news/jazz-venice-anna-contin.html</link>
		<comments>http://www.rialtovenezia.com/it/news/jazz-venice-anna-contin.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 19:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rialtovenezia.com/?p=1969</guid>
		<description><![CDATA[



Photo courtesy © Vanessa
Dopo due mesi di attivita&#8217; dedicate a cittadini e turisti, adulti e bambini e di promozione dell&#8217;area di Rialto e della citta&#8217; di Venezia, Rialto Cuore della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/anna.contin.rialto.jpg"></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1968" title="anna.contin.rialto" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/anna.contin.rialto.jpg" alt="" width="662" height="441" />
</p>
<p style="text-align: right;">Photo courtesy © Vanessa</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo due mesi di attivita&#8217; dedicate a cittadini e turisti, adulti e bambini e di promozione dell&#8217;area di Rialto e della citta&#8217; di Venezia, Rialto Cuore della Citta&#8217; giunge alla conclusione della sua prima stagione: un ultimo live per la rassegna Donne in Jazz chiudera&#8217; domani il calendario degli eventi.<span id="more-1969"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Anna Contin – con il pianista Marco Ponchiroli, Lello Gnesutta al basso e Luca Bortoluzzi alla batteria – ci trasporta, attraverso atmosfere diverse, in un viaggio dalle origini della musica brasiliana alle sue evoluzioni contemporanee: l&#8217;intimita&#8217; della Bossa Nova, i ritmi coinvolgenti del Samba tradizionale e del Reggae, fino al Funky trascinante e festoso: il calore e la multiforme creativita&#8217; della musica brasiliana sono riproposti a Rialto nel modo personale e caratteristico dell&#8217;ensemble.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rialto Cuore della Citta&#8217;. Eventi e web per vivere il cuore di Venezia</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 15 aprile 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Campo San Giacometo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Ore 18:30 Donne in Jazz – Anna Contin Quartet</strong></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Fjazz-venice-anna-contin.html&amp;linkname=Gioved%C3%AC%2015%20aprile%20alle%2018.30%20il%20concerto%20di%20Anna%20Contin%20Quartet%20in%20Campo%20San%20Giacometo%20chiude%20la%20rassegna%20Donne%20in%20Jazz.">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Una nuova rassegna di concerti a Rialto tra musica brasiliana, jazz, bossanova e canzone d&#8217;autore: Noites Tropicales, di Rosa Emilia.</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/news/rosa-emilia-san-giacometto-rialto.html</link>
		<comments>http://www.rialtovenezia.com/it/news/rosa-emilia-san-giacometto-rialto.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 17:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[A Rialto, nel cuore della città, la Chiesa di San Giacometo si apre per un progetto dedicato all’incontro tra la musica brasiliana, il jazz, la bossanova e la canzone d'autore.
Dall'8 maggio Rosa Emilia porta a Rialto Noites Tropicales Live, sette appuntamenti fino al 26 giugno con le contaminazioni della musica brasiliana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/rosa-emilia-rialto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2181" title="rosa-emilia-rialto" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/05/rosa-emilia-rialto.jpg" alt="" width="662" height="441" /></a>
</p>
<p style="text-align: justify;">A Rialto, nel cuore della città, la Chiesa di San Giacometo si apre per un progetto dedicato all’incontro tra la musica brasiliana, il jazz, la bossanova e la canzone d&#8217;autore.<span id="more-2182"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dall&#8217;8 maggio</strong> Rosa Emilia porta a Rialto <strong>Noites Tropicales Live</strong>, sette appuntamenti fino al 26 giugno con le contaminazioni della musica brasiliana, musica che deve la propria unicità all’incontro fra gli ancestrali ritmi africani e la tradizione colta occidentale.</p>
<p>Dai brani classici della bossa nova e del tropicalismo, la cantante di Salvador de Bahia racconta l’universo poetico di autori come <strong>Tom Jobim, Chico Buarque e Caetano Veloso</strong>, trasformando i concerti in un viaggio fra le molte sfumature dei colori della terra brasiliana, dalla spontanea sensualità del samba alla raffinatezza formale della più alta musica d’autore.</p>
<p style="text-align: justify;">La rassegna Noites Tropicales prende il via <strong>sabato 8 maggio</strong> nella Chiesa di San Giacometto a Rialto, la chiesa più antica di Venezia, nel cuore del Mercato di Rialto, crocevia millenario di culture, idee, sapienze artigiane, arti, commerci e diplomazia, quasi a sottolineare la molteplicità di tradizioni e ritmi della musica brasiliana.</p>
<p><strong> I concerti continuano fino al 26 giugno ogni sabato alle 20.45.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rosa Emilia Live</p>
<p>Noites Tropicales </strong></p>
<p>Chiesa di San Giacometo</p>
<p>Rialto, Venezia</p>
<p style="text-align: justify;">8 maggio – 26 giugno ore 20.45</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>tickets: 25 – 20 euro</strong></p>
<p>Prenotazioni/ reservation- tel +39 349 2826483</p>
<p>Buy tickets on line at: ticketmagicst@gmail.com</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info </strong></p>
<p><a href="http://rosaemilia.com">http://rosaemilia.com</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Frosa-emilia-san-giacometto-rialto.html&amp;linkname=Una%20nuova%20rassegna%20di%20concerti%20a%20Rialto%20tra%20musica%20brasiliana%2C%20jazz%2C%20bossanova%20e%20canzone%20d%26%238217%3Bautore%3A%20Noites%20Tropicales%2C%20di%20Rosa%20Emilia.">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli spettacoli di Rialto Cuore della Citta&#8217; continuano per un fine settimana travolgente al Mercato di Rialto.</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/news/week-end-shows-jazz-kids-in-rialto.html</link>
		<comments>http://www.rialtovenezia.com/it/news/week-end-shows-jazz-kids-in-rialto.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 10:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rialtovenezia.com/?p=1905</guid>
		<description><![CDATA[

Rialto Cuore della Città giunge al penultimo week-end di programmazione. Anche questa settimana sarà ricca di eventi: musica, spettacolo e giochi per bambini a Rialto.
Il programma comincia giovedì 8 aprile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto.performance.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1906" title="rialto.performance" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto.performance.jpg" alt="" width="662" height="497" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Rialto Cuore della Città giunge al penultimo week-end di programmazione. Anche questa settimana sarà ricca di eventi: musica, spettacolo e giochi per bambini a Rialto.<span id="more-1905"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il programma comincia giovedì 8 aprile con il concerto dei Nossa Alma Canta, per la rassegna Donne in Jazz; l&#8217;appuntamento è alle 18.30 in Campo Bella Vienna.</p>
<p style="text-align: justify;">Le attività proseguono poi con il doppio appuntamento del venerdì: il 9 aprile il mercato si animerà al mattino grazie all&#8217;intervento della Piccola compagnia del Cucco, che proporrà uno spettacolo fatto di comicità, acrobazie circensi e musica.<br />
Il venerdì pomeriggio è il momento dedicato ai bambini: alle 16.30 Campo San Giacometo lascia spazio ai più piccoli con il laboratorio di Barchetta Blu, questa settimana dedicato a Marco Polo.</p>
<p style="text-align: justify;">La mattina di sabato 10 aprile ancora una volta gli spettacoli di strada invaderanno il mercato: Il Mercato delle Meraviglie, performance di Giullari Officinalis, trasfomerà l&#8217;area di Rialto in una vera e propria festa fatta di musica e comicita&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rialto Cuore della citta&#8217;</strong><br />
Spettacoli, concerti jazz, laboratori per bambini al Mercato di Rialto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 8 aprile 2010</strong><br />
Campo Bella Vienna<br />
<strong> Ore 18.30</strong> Donne in Jazz – Nossa Alma Canta</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdi&#8217; 9 aprile 2010</strong><br />
Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
<strong> Ore 11:00</strong> Il Mercato delle Meraviglie<br />
La Piccola compagnia del Cucco: una comicita&#8217; spontanea e travolgente che si dipana in un crescendo di destrezze e abilita&#8217; circensi, tra musica, equilibrismo ed acrobatica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Campo San Giacometo</strong><br />
<strong> Ore 16:30</strong> Viaggio da Marco Polo ai giorni nostri attraverso i cinque sensi<br />
Laboratorio creativo e animazione per bambini a cura di Barchetta Blu</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 10 aprile 2010</strong><br />
Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
<strong> Ore 11:00</strong> Il Mercato delle Meraviglie<br />
Giullari Officinalis: musica, lazzi e giochi comici e lo spettacolo si trasforma in una vera festa</p></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Fweek-end-shows-jazz-kids-in-rialto.html&amp;linkname=Gli%20spettacoli%20di%20Rialto%20Cuore%20della%20Citta%26%238217%3B%20continuano%20per%20un%20fine%20settimana%20travolgente%20al%20Mercato%20di%20Rialto.">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Penultimo concerto della rassegna Donne in Jazz: giovedì 8 aprile Nossa Alma Canta</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/news/jazz-venice-nossa-alma-canta-rialto.html</link>
		<comments>http://www.rialtovenezia.com/it/news/jazz-venice-nossa-alma-canta-rialto.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 09:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rialtovenezia.com/?p=1892</guid>
		<description><![CDATA[(English) Si apre il penultimo fine settimana di eventi di Rialto Cuore della Città. Si comincia giovedì 8 aprile con il live dei Nossa Alma Canta per Donne in Jazz, poi ancora spettacoli ed attività per bambini nel cuore di Venezia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rosa_lounge-for-site.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1893" title="nossa.alma.canta.rialto" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rosa_lounge-for-site.jpg" alt="" width="662" height="495" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Domani <strong>giovedi&#8217; 8 aprile</strong> il concerto dei <strong>Nossa Alma Canta</strong> apre il penultimo fine settimana di Rialto cuore della citta&#8217;: concerti jazz, teatro, laboratori per bambini al Mercato di Rialto. L&#8217;appuntamento è in <strong>Campo Bella Vienna</strong> alle <strong>18.30</strong>.<span id="more-1892"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La grazia della bellissima voce di Rosa Bittolo Bon e&#8217; la protagonista del concerto dei Nossa Alma Canta, uno dei gruppi piu&#8217; amati a Venezia, nato nei club jazz piu&#8217; fumosi e volato, dal 1998 a oggi, in collaborazioni e tournée internazionali.</p>
<p>Dopo 10 anni di bossanova e diverse pubblicazioni, con il quarto album ufficiale &#8220;I was made for bossa&#8221; del 2008  i Nossa Alma Canta cercano una sintesi tra il dna brasiliano e la cultura musicale moderna: brani della cultura pop-rock dagli anni &#8216;70 ad oggi, e composizioni originali e repertorio classico brasiliano.</p>
<p>Nel cd i Kiss, Terence T. D&#8217;Arby, Lenny Kravitz, Prince, The Cure, Pink Floyd, Eagles trovano un nuovo linguaggio sonoro che mantiene le calde atmosfere brasiliane mescolate ai grooves percussivi e a elementi elettronici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concerto fa parte degli eventi del programma della manifestazione Rialto Cuore della Citta&#8217;, il progetto di promozione del Mercato di Rialto e dell&#8217;area realtina voluto dal Comune di Venezia, Assessorato alle attivita&#8217; produttive.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli spettacoli di Rialto cuore della citta&#8217; continuano per un fine settimana travolgente al Mercato di Rialto:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdi&#8217; 9 aprile 2010</strong></p>
<p>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria</p>
<p>Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie</p>
<p>La Piccola compagnia del Cucco: una comicita&#8217; spontanea e travolgente che si dipana in un crescendo di destrezze e abilita&#8217; circensi, tra musica, equilibrismo ed acrobatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Campo San Giacometo</p>
<p>Ore 16:30 Viaggio da Marco Polo ai giorni nostri attraverso i cinque sensi</p>
<p>Laboratorio creativo e animazione per bambini a cura di Barchetta Blu</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 10 aprile 2010</strong></p>
<p>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria</p>
<p>Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie</p>
<p>Giullari Officinalis: musica, lazzi e giochi comici e lo spettacolo si trasforma in una vera festa</p>
<p style="text-align: justify;">Rialto Cuore della citta&#8217;</p>
<p>Spettacoli, concerti jazz, laboratori per bambini al Mercato di Rialto</p></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Fjazz-venice-nossa-alma-canta-rialto.html&amp;linkname=Penultimo%20concerto%20della%20rassegna%20Donne%20in%20Jazz%3A%20gioved%C3%AC%208%20aprile%20Nossa%20Alma%20Canta">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasqua a Venezia: Rialto si anima di eventi nel cuore della città</title>
		<link>http://www.rialtovenezia.com/it/news/easter-venice-events-rialto.html</link>
		<comments>http://www.rialtovenezia.com/it/news/easter-venice-events-rialto.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 09:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rialtovenezia.com/?p=1856</guid>
		<description><![CDATA[Il week-end di Pasqua è ricco di eventi a Rialto: spettacoli, teatro, jazz e laboratori per bambini nel cuore di Venezia. Il fine settimana delle feste di Pasqua a Venezia sarà rilassato e divertente con gli spettacoli all'aperto e i giochi per i bambini programmati da Rialto cuore della città.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/bambinirialto2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1860" title="bambinirialto2" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/bambinirialto2.jpg" alt="" width="650" height="456" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche il week-end di <strong>Pasqua</strong> è ricco di <strong>eventi a Rialto</strong>: jazz, teatro e giochi per bambini, sempre nel cuore della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Si comincia <strong>giovedì 1 aprile:</strong> in Campo San Giacometo alle 18.30 un nuovo concerto della rassegna Donne in Jazz. <span id="more-1856"></span>Questa settimana la protagonista femminile è Beatrice Zanolini, che si esibirà dal vivo con i suoi WhiteBlack &#8211; Marco Detto al piano, il batterista Tommaso Bradascio e Marco Ricci al basso elettrico e al contrabbasso.<br />
Un live emozionante e trasversale: tra jazz, pop, soul e musica d&#8217;autore i WhiteBlack proporranno brani inediti e grandi classici internazionali ripensati in modo personale. Tante suggestioni diverse in uno spettacolo adatto agli appassionati come anche agli ascoltatori amatoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fine settimana delle feste di Pasqua continua <strong>venerdi&#8217; 2 aprile</strong> con spettacoli comici all&#8217;aperto, giochi e laboratori per bambini: al mattino gli spettacoli di Musica Officinalis animeranno l&#8217;area realtina, mentre al pomeriggio ci sarà spazio per i più piccoli. In Campo San Giacometo infatti si rinnova l&#8217;appuntamento con i laboratori creativi per bambini realizzati da Barchetta Blu e dalle fattorie didattiche della Regione Veneto, questa settimana dedicati alla scoperta dei prodotti della natura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 3 aprile</strong> sarà la volta dello spettacolo <em>C&#8217;era una volta Rivo Alto </em>a cura de El Serenisimo Tribunal de l&#8217;Inquisithion. In Campo Bella Vienna si racconteranno, con teatro e musica. le leggende e aneddoti di Rialto, cuore antico di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rialto Cuore della Città</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Venezia è a misura di bambino e a portata di click. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedi&#8217; 1 aprile 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Campo San Giacometo</p>
<p>Ore 18:30 Donne in Jazz – WhiteBlack</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdi&#8217; 2 aprile 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria</p>
<p>Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie</p>
<p>Microspettacoli itineranti a cura di Musica Officinalis</p>
<p style="text-align: justify;">Campo San Giacometo</p>
<p>Ore 16:30 Scopriamo i prodotti della natura:</p>
<p>Facciamo la pasta con le mani in pasta, Laboratorio creativo di uccelli volanti, Laboratorio sulla stagionalita&#8217; della frutta, con animazioni e giochi.</p>
<p>I laboratori per bambini sono a cura di Barchetta Blu e delle fattorie didattiche della Regione Veneto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 3 aprile 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Campo Bella Vienna</p>
<p>Ore 16:30 C&#8217;era una volta Rivo Alto. Storie, leggende e aneddoti del cuore antico di Venezia</p>
<p>Azioni teatrali, giullarate e musica a cura de El Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.rialtovenezia.com%2Fit%2Fnews%2Feaster-venice-events-rialto.html&amp;linkname=Pasqua%20a%20Venezia%3A%20Rialto%20si%20anima%20di%20eventi%20nel%20cuore%20della%20citt%C3%A0">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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